Aperta la “Call for Proposal” rivolta a tutta la città: imprenditori, ristoratori, creativi, artigiani, artisti e organizzatori culturali potranno proporre eventi e contenuti originali da inserire nel palinsesto ufficiale che si terrà dall’11 al 13 settembre contestualmente alla sfilata Winter Melody
«Il programma che presentiamo oggi ha una funzione strategica che va oltre la semplice esposizione», afferma Piero Scandellari, presidente Centergross -. «Consolidare la presenza delle nostre aziende nei mercati emergenti e attrarre nuovi operatori e visitatori verso il territorio bolognese significa rafforzare il ruolo di Bologna come hub internazionale della moda e creare nuove opportunità in vista del Bologna Fashion Festival 2025. L’evento non è solo un trampolino di lancio internazionale, ma rappresenta anche un passo fondamentale nella costruzione di una visibilità globale di Bologna come capitale della moda, intrecciando cultura, arte e turismo in un unico percorso che culminerà nell’edizione di settembre 2025 del Bologna Fashion Festival» dichiara il presidente.
Per Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega a Sviluppo economico, green economy, Energia, Formazione professionale, Università e ricerca «La Regione Emilia-Romagna punta in modo deciso sull’internazionalizzazione della filiera della moda e calzaturiero per non perdere imprese e lavoro e la nuova strategia del Centergross va esattamente in questa direzione. Dobbiamo guardare al consolidamento dei mercati tradizionali e all’apertura di nuove relazioni con Paesi emergenti, a maggior ragione di fronte al cambiamento geopolitico in atto. Dall’altra parte, la conferma del Bologna Fashion Festival è un’ottima notizia per la promozione non solo commerciale ma anzitutto culturale del fashion, che deve interessare tutto il nostro territorio regionale e che può diventare anche un importante volano turistico».
«Oggi condividiamo un percorso che portiamo avanti con le aziende di Centergross, il CDA e il presidente Scandellari, un lavoro che coinvolge le istituzioni locali e regionali per sviluppare la moda in Emilia-Romagna, con attenzione a sostenibilità e innovazione» sottolinea Marco Panieri, vicesindaco metropolitano di Bologna. «Centergross è un laboratorio della filiera moda e del Made in Italy, un punto di riferimento per il Pronto Moda e per migliaia di lavoratori e lavoratrici. Proseguiamo un percorso di promozione internazionale e diplomazia economica attraverso eventi come Summer in Italy e Winter Melody, creando connessioni tra imprese, buyer e mercati esteri. In un contesto globale complesso, la moda diventa un ponte di dialogo e crescita, con l’Emilia-Romagna e la Motor Valley come snodi strategici. E il Bologna Fashion Festival rappresenta per noi un evento molto importante perché valorizza moda, territorio e innovazione, mettendo al centro un sistema che unisce impresa e cultura».
BOLOGNA FASHION FESTIVAL 2025 – LA MODA SI FA VIAGGIO: BOLOGNA LANCIA LA SFIDA AL TURISMO ESPERIENZIALE
Dall’11 al 13 settembre 2025 torna nel capoluogo emiliano il Bologna Fashion Festival (BFF), la tre giorni di eventi, sfilate, installazioni e contaminazioni tra arte, cultura e creatività attraverso il quale la città si conferma capitale emergente dello stile Made in Italy e nuova destinazione della moda. Bologna chiama. E il mondo della moda risponde.
UNA CHIAMATA ALLA CITTÀ: IL FESTIVAL È DI TUTTI
Conferma di questa seconda edizione è la Call for Proposal, rivolta a tutta la città: imprenditori, ristoratori, collettivi creativi, artigiani, artisti e organizzatori culturali potranno proporre eventi collaterali e contenuti originali da inserire nel palinsesto ufficiale. L’obiettivo è costruire un programma partecipato, diffuso, vibrante, in cui ogni realtà possa raccontare il proprio modo di vivere e interpretare la moda come linguaggio culturale e forza economica.
Grazie al sostegno delle istituzioni locali e nazionali, alla collaborazione con Centergross e alla presenza di buyer, stampa e operatori da tutta Europa, il Bologna Fashion Festival si conferma un hub strategico per il turismo, l’innovazione e la promozione territoriale. Un’occasione concreta per attivare sinergie tra il mondo del fashion, il comparto produttivo, l’ospitalità e la cultura. «Il Bologna Fashion Festival è molto più di un evento: è una piattaforma culturale e creativa, un’esperienza emozionale e un’opportunità economica per l’intero territorio – afferma Roberto Corbelli, direttore artistico del BFF -. Vogliamo che ogni persona che partecipa – dal turista curioso all’addetto ai lavori – viva qualcosa di autentico, unico e trasformativo. Un’esperienza che inizi prima del check-in e lasci il segno ben oltre il ritorno». Dopo il grande successo della prima edizione 2024 promossa e organizzata da Centergross, e sostenuta dalle principali istituzioni, Città Metropolitana di Bologna, Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna, con il contributo della Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura di Bologna, il Patrocinio di Fondazione Bologna Welcome, Confcommercio Ascom Bologna, Federmoda Bologna, Confesercenti Bologna, CNA Bologna, Confindustria Emilia AREA Centro, Confartigianato Bologna, ITA Italian Trade Agency, CNA Federmoda, Fondazione ANT, il Bologna Fashion Festival torna con un’edizione ancora più potente, ispirata e coraggiosa. Un evento che non è solo un appuntamento nel calendario fashion, ma un viaggio dentro la creatività contemporanea, una lente con cui scoprire la città sotto una nuova luce. Nei tre giorni di festival, Bologna si trasformerà in una vera e propria passerella diffusa, dove ogni via, ogni piazza e ogni luogo culturale diventerà parte di una narrazione immersiva, collettiva e vibrante. «In un’epoca in cui il viaggio non è più solo “andare da A a B”, ma un percorso fatto di emozioni, esperienze e scoperta, il Bologna Fashion Festival interpreta e amplifica il trend internazionale del “Gate Escape”: sempre più viaggiatori, soprattutto della Gen Z e dei nuovi globe-trotter digitali, cercano esperienze che iniziano già al gate di imbarco e si trasformano in storytelling personale e memorabile» sottolinea il project manager Riccardo Collina.
BOLOGNA COME GRANDE HUB DEL RETAIL CULTURALE
Il retail tourism, ovvero il turismo motivato dallo shopping e dall’esperienza nei luoghi del commercio, è oggi uno dei segmenti in più rapida crescita nel panorama turistico internazionale. Secondo un recente report di McKinsey & Company, il 60% dei viaggiatori di fascia alta considera lo shopping un’attività prioritaria durante i propri spostamenti. Un’analisi di Global Blue rivela che i turisti internazionali spendono in media fino al 40% del loro budget di viaggio in shopping, con un’attenzione crescente verso prodotti locali, design indipendente e boutique esperienziali. Questo trend è particolarmente forte tra i Millennial e la Gen Z, che ricercano non solo il prodotto, ma il racconto, l’atmosfera e l’estetica del luogo in cui acquistano. In Italia, il turismo dello shopping vale oltre 2,5 miliardi di euro l’anno, e città come Milano, Firenze e Roma sono già tra le top destination europee. Bologna, con la sua anima autentica, la vivacità del suo centro storico, il network di artigiani, designer, atelier e gallerie, ha tutte le carte in regola per affermarsi come nuova meta del turismo esperienziale legato alla moda. Ecco perché il Bologna Fashion Festival punta a trasformare la città in un hub del retail culturale, dove ogni acquisto è un gesto culturale, ogni visita è un’immersione e ogni luogo commerciale è anche uno spazio narrativo e creativo. E Bologna, con la sua anima sofisticata e il suo cuore pulsante di arte e saper fare artigiano, è pronta a cogliere questa sfida.
UNA SFILATA CHE È UN RITO, UNA CITTÀ CHE È UN SET
Punto culminante del Festival sarà la grande sfilata-evento “Winter Melody”, che verrà trasmessa in diretta in tutta la città attraverso una serie di proiezioni pubbliche e installazioni temporanee. L’intera città diventa così un set, un salotto urbano dove moda, musica, arte e persone si fondono in un’esperienza corale. Non mancheranno itinerari esperienziali tra boutique, atelier, gallerie d’arte e luoghi iconici, oltre a talk, performance, temporary exhibition e una produzione audiovisiva originale: un Reportage che racconterà Bologna attraverso le voci di creativi, imprenditori, artisti, studenti, designer e artigiani, per restituire l’immagine di una città che non ha paura di innovare, contaminare, evolversi.
BOLOGNA: UN NUOVO NOME NELLA MAPPA INTERNAZIONALE DELLA MODA
Con il Bologna Fashion Festival 2025, la città si posiziona ufficialmente tra le nuove capitali creative europee e lancia la sua candidatura a diventare un punto di riferimento per il turismo culturale legato al fashion system, in linea con le grandi capitali internazionali e con le nuove esigenze di un pubblico sempre più attento ed esigente.